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mercoledì 9 marzo 2016

Antropocene, quando iniziammo ad alterare il clima? - Parte 2

Abbiamo introdotto il termine Antropocene nel post precedente ed abbiamo spiegato come gli studiosi cerchino di trovare un momento preciso e condiviso in cui l'Uomo è diventato fattore geologico, rilevante per i cambiamenti climatici.

Molti pensano alla rivoluzione industriale ma c'è chi, in controtendenza, retrodata questo inizio di diverse migliaia di anni. Il signore in questione si chiama William Ruddiman.
Ruddiman propone l'ipotesi per cui già i nostri antenati, migliaia di anni fa, avrebbero iniziato ad alterare il clima: l'avvio della pratica agricola e della pastorizia sarebbero le attività incriminate.
Per dichiarare questo, Ruddiman ha osservato l'andamento della concentrazione dell'anidride carbonica e del metano in relazione ai cicli glaciali-interglaciali.

Le ultime glaciazioni sono caratterizzate da cicli di circa 100 mila anni, durante i quali per circa 85 mila anni si ha un periodo glaciale e nei restanti 15 mila anni un periodo interglaciale.
Questi cicli sono dominati da alcuni parametri orbitali del nostro pianeta e precisamente: la precessione (che possiede cicli di circa 22 mila anni), obliquità dell'asse terrestre (con cicli di circa 41 mila anni) ed eccentricità dell'orbita (con cicli di 100 e 400 mila anni). Sono conosciuti come Cicli di Milankovitch.



L'ultimo periodo glaciale è terminato circa 11 mila anni fa e analizzando l'andamento dei gas serra nei vari periodi interglaciali precedenti si nota una sostanziale differenza: nell'ultimo interglaciale, quello attuale, le concentrazioni dei gas serra sono aumentate invece che diminuire come invece accaduto in situazioni analoghe del passato.

A sinistra l'andamento del metano in relazione alla radiazione solare.
A destra l'andamento della concentrazione di anidride carbonica.
Evidenziate dagli ellissi color nero, le anomale concentrazioni dei due gas serra che aumentano invece di diminuire.

Anidride carbonica

Le concentrazioni di CO2 che negli ultimi 350 mila anni hanno fluttuato ciclicamente, sono variate a seconda della precessione, delle variazioni dell’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre e della forma dell’orbita del pianeta.

Metano

Le concentrazioni del metano sono aumentate e diminuite negli ultimi 250 mila anni in armonia quasi perfetta con gli alti e bassi di radiazione solare indotti dalla precessione nell’emisfero nord. Le temperature più alte hanno stimolato una produzione estrema di metano nelle zone umide, che sono la sorgente primaria di questo gas serra.


Circa 8000 anni fa quindi, l'inizio dell'agricoltura ed il seguente disboscamento avrebbero contribuito a invertire la concentrazione di anidride carbonica (che poi noi abbiamo accentuato in questi ultimi decenni con l'industrializzazione ed il sovrappopolamento).
Circa 5000 anni fa invece, lo sfruttamento intensivo di colture ad alta richiesta di acqua come il riso, grano e frumento, nonché l'allevamento di bestiame, avrebbero contribuito a invertire la concentrazione di metano.

Quello che dovrebbe essere un periodo di raffreddamento, visto che ci stiamo avvicinando ad una nuova glaciazione, si sta rivelando invece un riscaldamento
Per il futuro è previsto che il riscaldamento potrà andare avanti fino a che i combustibili fossili saranno disponibili. Quando le risorse saranno finite, la prevedibile riduzione di gas serra immessi direttamente in atmosfera e la conseguente contrazione delle attività economiche, sia agricole che di allevamento, accentuerà questa riduzione a tal punto che il naturale processo di raffreddamento tornerà ad essere dominante.




martedì 1 marzo 2016

Antropocene, quando iniziammo ad alterare il clima? - Parte 1

In questo periodo in cui le continue anomalie climatiche riescono a farsi spazio nel panorama dell'informazione (fa troppo caldo, fa troppo freddo, piove poco, piove troppo, troppa nebbia, troppo smog, troppo vento, troppa neve, poca neve ecc.), sono fioriti numerosi articoli che hanno fatto imparare una nuova parola a molti utenti della rete: Antropocene. E' l'unione di due parole greche, anthropos (uomo) e cene (recente). Ma cosa significa? 

Premetto che noi tutti abbiamo il bisogno innato di categorizzare e schematizzare tutti gli aspetti della nostra vita; lo stesso è stato fatto anche per il tempo trascorso dalla nascita del nostro pianeta fino ad oggi. Esiste infatti quella che è chiamata Carta Cronostratigrafica Internazionale, dove possiamo osservare la scala dei tempi geologici. La sua suddivisione è legata ad eventi geologici di varia natura (comparsa e scomparsa di particolari specie, variazioni climatiche e dei parametri fisici del nostro pianeta ecc.). L'epoca che ci coinvolge direttamente, l'Olocene, è iniziata circa 11 700 anni fa. E’ stata ufficialmente riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale nel 1885, sebbene in letteratura siano conosciuti e utilizzati anche altri termini quali Recente e Post-glaciale

I geologi però si sono chiesti: l'Uomo, nel corso della sua evoluzione, è riuscito ad alterare l'ambiente a tal punto da diventare esso stesso un fattore geologico da considerare nelle Scienze della Terra?

Ad oggi la risposta è quasi unanime, ovvero . La discussione semmai si concentra sul quando. Le considerazioni che vanno per la maggiore vedono nella prima e seconda rivoluzione industriale il periodo in cui l'uomo ha iniziato a modificare in modo scientificamente rilevabile i parametri fisici dell'atmosfera, attraverso l'aumento continuo dei livelli di anidride carbonica data dall'industrializzazione e il progresso tecnologico.

Incidenza della CO2 immessa in atmosfera dall'uomo dal 1850 ad oggi.
Fonte: New Ice Age

Negli ultimi anni alcuni scienziati hanno individuato anche un elemento che può caratterizzare questo periodo dal punto di vista stratigrafico: la plastica. Questa, avendo tempi di biodegradabilità dell'ordine delle migliaia di anni, sarà rintracciata dai geologi del futuro nei sedimenti in un livello ben definito e contemporaneo in tutto il mondo, tanto da poterli correlare in tutto il mondo.

Una volta sepolta dal tempo, la plastica si mantiene per migliaia di anni.
Fonte: LiveScience
Quindi, per Antropocene si intende la proposta di una nuova Epoca all'interno della Scala dei Tempi Geologici, successiva all'Olocene, caratterizzata dai cambiamenti climatici indotti principalmente dell'Uomo.

C'è anche chi la pensa diversamente, ovvero che l'Uomo abbia iniziato a modificare il clima molto prima. Attraverso una proposta molto provocatoria, pone l'inizio dell'Antropocene diverse migliaia di anni fa. Lo vedremo nel prossimo post.