C'è un grosso errore nella coscienza umana, quello di darsi e dare scadenze: avere sempre un limite da non oltrepassare, oltre il quale è sempre tardi; perdere di considerazione e dover scontrarsi con l'idea diffusa che qualsiasi tentativo tardivo è ormai inutile; crearsi una barriera mentale impossibile da superare, convinti di non essere più in tempo per niente.
Einstein diceva che una persona può intuire un'idea rivoluzionaria al massimo entro i trenta anni altrimenti, anche in questo caso, non si è più in grado; allora mi informo e leggo che i premi nobel per la fisica odierni superano abbondantemente i 40 anni.
Sarà per auto convincimento e molto probabilmente lo è, secondo me è l'apertura mentale che conta: il farsi continuamente domande a cui cercare di dare risposta, l'intuizione e il non avere barriere mentali; studiare, leggere, informarsi, ragionarci sopra, avere spirito di osservazione e tanta pazienza; se anche a 50 anni esiste tutto questo, allora ancora tante cose possono accadere.
Infine l'umiltà, quella che ti fa osare pur sapendo di poter prendere delle cantonate, accettandole. Chi non fa non falla, dicono, io ci credo.